Vuoi iniziare una tua attività e ti stai chiedendo quando devi aprire la Partita IVA?

La Partita IVA è un codice univoco di 11 cifre che viene assegnato, su richiesta, dall’Agenzia delle Entrate per identificare una persona fisica o giuridica che esercita un’attività economica o professionale in Italia.

Aprire la partita IVA è un passo fondamentale per chi desidera avviare un’attività commerciale o professionale. Tuttavia, la decisione di aprire una partita IVA non è sempre immediata e richiede diverse valutazioni alla base della scelta.

In questo articolo analizzeremo quando si rende necessario aprire una partita IVA per una persona fisica che valuta lo svolgimento di una attività economica o professionale.

Quando devi aprire la Partita IVA

La Partita IVA deve essere aperta quando decidi di iniziare una tua attività professionale o economica in modo organizzato e continuativo.

Il concetto chiave quindi per stabilire se devi aprire o meno la Partita IVA è se la tua attività è svolta in modo occasionale o abituale. L’attività è abituale quando viene svolta con regolarità e stabilità e, pertanto, non in modo occasionale e saltuario.

Smentiamo un errore comune:non è obbligatorio aprire una partita IVA al superamento di 5.000 euro di ricavi annuali. L’importo dei ricavi, di per sé, non è idoneo a stabilire se una attività sia occasionale o abituale! Piuttosto è più rilevante la considerazione se i ricavi siano ripetuti nel tempo, a prescindere dal loro importo. Quindi, anche se guadagni meno di 5.000 euro, ma svolgi l’attività in modo abituale, dovrai comunque aprire una partita IVA.

Pertanto, dovrai richiedere l’attribuzione della Partita IVA quando decidi di avviare una attività economica o professionale in modo continuativo nel tempo e non, ad esempio, per determinati giorni nell’anno o in momenti “spot” dell’anno senza avere un’organizzazione.

Inoltre, considera anche che per svolgere determinate attività è necessaria l’iscrizione ad un albo professionale: lo svolgimento di una attività di lavoro autonomo in presenza dell’obbligo di iscrizione all’albo professionale fa presumere l’esistenza del requisito dell’abitualità.

Per fare qualche esempio: deve aprire la Partita IVA l’avvocato, il commercialista o l’ingegnere che inizia a esercitare la professione oppure chi voglia aprire un e-commerce online anche se ha un fatturato inferiore a € 5.000 annuali. Diversamente, un soggetto che ha collaborato occasionalmente o ha offerto una consulenza una tantum ad un progetto senza che svolga l’attività in modo abituale durante l’anno, avrà svolto una prestazione di lavoro autonomo occasionale per la quale non è richiesta l’apertura della Partita IVA.

Come puoi immaginare, ogni situazione personale è particolare e richiede valutazioni approfondite. Per questo motivo il mio consiglio è quello di confrontarsi con un esperto prima di avviare un’attività, il rischio è quello di iniziare con il piede sbagliato!

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