Se sei un professionista che ha aperto la Partita IVA e sei al primo anno di attività nel 2025, in regime forfettario e iscritto alla Gestione Separata INPS, è importante capire quanto pagherai tra imposta sostitutiva e contributi previdenziali. La tassazione è agevolata, ma molte volte i contributi previdenziali passano in secondo piano e portano a sottovalutare il reale carico fiscale.
Scopri con un esempio pratico quanto incide davvero la Gestione Separata INPS sul reddito netto del primo anno in regime forfettario.
1. Il Contesto
Immaginiamo un professionista che nel 2025:
- apre la partita IVA in regime forfettario;
- è iscritto alla Gestione Separata INPS;
- fattura € 35.000 nel primo anno.
Nei primi cinque anni, se si rispettano determinati requisiti, chi apre una nuova attività può beneficiare dell’aliquota ridotta del 5% sull’imposta sostitutiva.
2. Calcolare il reddito imponibile
Nel regime forfettario il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività al fatturato. Supponiamo di applicare il coefficiente di redditività del 78%.
Reddito imponibile = € 35.000 x 78% = € 27.300
Attenzione: nel regime forfettario i costi non si deducono! I costi sono determinati, appunto, in modo forfettario a seconda del Codice ATECO associato all’attività.
3. L’imposta sostitutiva
Tenendo in considerazione l’agevolazione per i primi anni, il professionista può applicare l’aliquota del 5% (anziché il 15% prevista normalmente).
Imposta sostitutiva = € 27.300 x 5% = € 1.365
4. I Contributi INPS – Gestione Separata
I professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS devono versare i contributi previdenziali calcolati sul reddito imponibile. Per il 2025 si considera l’aliquota del 26,07%.
Contributi INPS = € 27.300 x 26,07% = € 7.117
Attenzione: a differenza di altre gestioni INPS (artigiani o commercianti), non esiste alcuna riduzione del 35% dei contributi per chi è in regime forfettario iscritto alla Gestione Separata.
5. Totale da pagare
Sommando imposta sostitutiva e contributi previdenziali calcolati a saldo per il 2025 si dovranno versare al 30 giugno 2026 un totale di € 8.482.
Ma non è finita qui: unitamente al saldo per il 2025 deve essere anche versato il primo acconto per il 2026!
Di conseguenza si devono aggiungere:
- Primo acconto imposta sostitutiva: € 1.365 x 50% = € 683
- Primo acconto contributi INPS Gestione Separata = € 7.117 x 80% x 50% = € 2.847.
Totale da versare al 30/06/2026 = € 12.012. (pari al 34,3% del fatturato 2025!)
Inoltre, bisogna tenere in considerazione che a fine novembre 2026 si renderà necessario il versamento del secondo acconto che in questo caso sarà pari al valore del primo acconto: totali € 3.530.
Attenzione: questo è un meccanismo peculiare del primo anno di attività in cui si versa contemporaneamente sia il saldo che l’acconto per l’anno successivo. Ad esempio: se il fatturato nel 2026 dovesse rimanere sostanzialmente stabile, il saldo 2026 da versare al 30/06/2027 sarà quasi interamente già coperto dagli acconti versati.
💡 In sintesi: il primo anno con € 35.000 di fatturato, si versano alla prima scadenza € 12.012 tra imposte e contributi.
Conclusione
Il regime forfettario offre un vantaggio fiscale significativo sull’imposta sostitutiva, in particolare nei primi cinque anni di attività qualora sia possibile applicare l’aliquota ridotta, ma i contributi previdenziali restano un costo importante da pianificare e da non sottovalutare.
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Articolo a cura di Luca Carminati, Dottore Commercialista.


