Via libera dall’Europa: dal 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni fiscali.

Scopri le novità fiscali per gli Enti del Terzo Settore dal 2026, con l’entrata in vigore di nuove disposizioni fiscali, il futuro delle ONLUS e la nuova IVA.

Dopo anni di attesa l’Europa ha confermato la compatibilità delle nuove misure fiscali del Terzo Settore con la normativa degli aiuti di Stato comunitaria.

Le nuove norme fiscali per gli Enti del Terzo Settore e per le Imprese Sociali non costituiscono aiuti di Stato in considerazione della loro finalità di pubblica utilità e, pertanto, troveranno piena applicazione a partire dal 1 gennaio 2026.

La novità avrà notevoli impatti a livello sistematico in quanto dal 2026 le ONLUS cesseranno di esistere ed entro il 31 marzo 2026 dovranno decidere se entrare a far parte del Terzo Settore oppure se rimanervi fuori.

Novità fiscali per gli Enti del Terzo Settore e le Imprese Sociali

Tenuto conto del contenuto della comfort letter europea, a partire dal 2026 troveranno applicazione le nuove misure fiscali destinate agli Enti del Terzo Settore: per la prima volta gli enti si dovranno approcciare all’applicazione dell’articolo 79 del D. Lgs. 117/2017 per la determinazione della commercialità o meno delle attività di interesse generale e, complessivamente, dell’ente stesso.

Si tratta di un passaggio fondamentale in quanto la verifica della commercialità o non commercialità dell’Ente del Terzo Settore sarà fondamentale per individuare le regole applicabili a ciascuno. Ad esempio, solo gli Enti del Terzo Settore non commerciali potranno accedere al regime forfettario di cui all’art. 80 del Codice del Terzo Settore per attività commerciali eventualmente svolte, con la stessa logica di quanto previsto dall’art. 86 del Codice del Terzo Settore per le ODV e le APS.

La determinazione della commercialità o meno dell’Ente del Terzo Settore avrà un impatto rilevante anche sul bilancio d’esercizio dal momento che, ad esempio, gli Enti del Terzo Settore commerciali dovranno depositare il proprio bilancio d’esercizio presso il Registro Imprese, a differenza degli Enti del Terzo Settore non commerciali che depositeranno il proprio bilancio d’esercizio presso il RUNTS.

Il placet europeo impatta anche sulle Imprese Sociali, per le quali si renderà applicabile l’articolo 18, commi 1 e 2, del D. Lgs. 112/2017 che consente di non conteggiare nel reddito imponibile gli utili destinati all’attività statutaria o ad incremento del patrimonio.

La situazione delle ONLUS

Il pieno avvio del Terzo Settore porta con sé lo stop alle ONLUS; a partire dal 2026, infatti, cesseranno di esistere le ONLUS, le quali si troveranno di fronte a un bivio: diventare Enti del Terzo Settore oppure rimanere fuori dal Terzo Settore.

La data limite per assumere tale decisione è fissata al 31 marzo 2026: entro tale data le ONLUS hanno il compito di decidere se adeguare il proprio statuto e presentare domanda per l’ingresso al Terzo Settore (ad esempio, sia come Ente del Terzo Settore “generico” che come “Impresa Sociale”) oppure se rimanervi fuori, con la conseguenza di dover devolvere il proprio patrimonio incrementale nel frattempo accumulato, salvo alcune eccezioni.

Novità anche in tema di IVA

Il 2026 sarà un anno fondamentale per il Terzo Settore non solo per l’avvio delle nuove norme fiscali sulle imposte sui redditi ma anche perché, a partire dal 1 gennaio 2026, è prevista l’entrata in vigore del nuovo regime IVA più volte prorogato fino ad oggi.

Molte delle operazioni precedentemente svolte in regime di esclusione IVA, dal 2026 è previsto che siano rilevanti ai fini IVA, seppur in regime di esenzione.

Si tratta di una modifica davvero impattante che porterà diversi Enti del Terzo Settore che attualmente non sono dotati di Partita IVA a doverla richiedere, con il conseguente aggravio degli adempimenti collegati come, ad esempio, l’obbligo di fatturazione e registrazione e la trasmissione delle LIPE e della dichiarazione IVA annuale.

Tali novità dovranno, per necessità virtù, coordinarsi anche con le novità sulle imposte dei redditi.

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